Bovale – mangiare bene


MANGIARE BENE

In Barbagia vi è un pregiatissimo formaggio, registrato e tutelato in Europa come Denominazione di Origine Protetta (DOP), il fiore sardo, un formaggio di latte di pecora stagionato a crudo e tipico della zona di Gavoi, nel cuore dell’area, che si abbina bene con un calice di Bovale.

Nella zona vengono inoltre servite diverse varietà di pecorino tra cui il pregiatissimo Pecorino Sardo Dop, insignito anch’esso dal prestigioso riconoscimento comunitario.

Un posto sicuramente privilegiato nella cucina locale hanno i maharrones de busa ed i maharrones hurriaos, da condire con salsa e pecorino fresco. Fra i secondi spiccano invece il porceddu, la pecora bollita ed il prelibato agnello di Sardegna, tutelato in Europa come Indicazione Geografica Protetta (IGP) e solitamente cucinato arrosto, in umido con il finocchietto selvatico, con i carciofi o con l’uovo ed il limone.

Un dolce ormai diffuso in tutta la Sardegna ma originario della Barbagia  è invece la seadas, un grande raviolo di forma circolare ripieno di formaggio fresco, fritto e insaporito con miele o zucchero. Questa pasta infatti era tradizionalmente preparata dalle donne barbaricine nel periodo primaverile per celebrare il ritorno a casa dei pastori dopo la fredda stagione invernale che avevano passato a pascolare i loro greggi.

Deliziosa  è anche  l’aranzada, con i fili sottili di arancia cucinati nel miele e ricoperti di bastoncini di mandorla. Sa pompia, invece, ibrido tra arancia e pompelmo tipico della zona costiera orientale del Nuorese, ha un sapore assolutamente unico, soprattutto perché viene bollita e caramellata nel miele di corbezzolo. Uno dei dolci tipici della zona è anche il torrone, in particolare quello di Tonara, conosciuto e apprezzato in tutta l’isola e non solo.

I VITIGNI DI SARDEGNA